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ASSISTENZA SOCIO-SANITARIA DI BASE

Sempre accanto

ai residenti

L’assistenza di base consiste nella soddisfazione dei cosiddetti bisogni primari dei residenti: igiene personale, movimento, alimentazione, riposo e sonno, animazione. Gli interventi, messi in atto da operatori sociosanitari (maschi e femmine) appositamente qualificati che coprono le 24 ore, sono commisurati alle abilità e all’autonomia degli anziani.

Secondo la stessa filosofia che ha trasformato l’infermiere in case manager, l’assistente di base è diventato tutor assistenziale: ogni residente (e ogni familiare) sa dunque di poter contare su un solo tutor (come su un solo case manager). L’organizzazione del lavoro nella giornata è impostata sulla massima flessibilità e libertà: non ci sono piani di lavoro, rigide programmazioni, orari tassativi di alzata. Questo comporta un impegno maggiore ma garantisce un clima sereno e familiare – a volte persino scherzoso – che fa della struttura la casa dove l’anziano non ha orari né impegni prestabiliti.

 

Lo stretto rapporto che si crea tra assistenti e residenti può realizzare alcuni piccoli sogni: rivedere il mare (o la stalla), indossare di nuovo un certo capo di abbigliamento, mangiare una pizza, mettersi lo smalto… Nasce un rapporto anche coi residenti meno presenti mentalmente, una forma di comunicazione non verbale che incide comunque sul loro benessere. Momentanei episodi di aggressività vengono gestiti con la serenità di chi sa che sono causati dalla malattia.

La forza del gruppo assistenziale, pur nell’individualità dei compiti e delle responsabilità, è un valore aggiunto, che permette anche ai coordinatori di gestire le inevitabili differenze di carattere. Il benessere, la felicità degli anziani è l’obiettivo ultimo, che rappresenta un’impagabile gratificazione per l’impegno, la pazienza e la passione dei tutor assistenziali.

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